Da 0 a 6 anni

Lo sviluppo psicomotorio è un processo maturativo che nei primi anni di vita consente al bambino di acquisire competenze e abilità posturali, motorie, sensoriali, cognitive, relazionali, emotive e sociali. La sua variabilità dipende da fattori legati al bambino (aspetti genetici, struttura muscolo-scheletrica, carattere/temperamento…) e da fattori legati all’ambiente in cui il bambino vive e cresce (il rapporto con gli adulti che si prendono cura di lui, le esperienze che gli vengono proposte…).  I genitori, quindi, hanno un ruolo fondamentale in questa crescita, perché devono e possono influenzare tutte le aree dello sviluppo del loro bambino in molti modi, ogni giorno.

Si tratta di un progredire continuo, con tempi e modalità variabili per ogni bambino, che viene considerato all’interno di fasi di sviluppo. Ogni fase raccoglie le varie abilità funzionali (sensoriali, motorie, cognitive, relazionali e sociali) secondo fasce di età, in parte sovrapponibili per ribadire la variabilità fisiologica tra un bambino ed un altro.

Le caratteristiche dell’ambiente in cui il bambino cresce, il rapporto con i genitori, le esperienze offerte in ambito familiare ed educativo, che comprendono le attività psicomotorie, le offerte di oggetti/giocattoli e il modo in cui vengono utilizzate le attrezzature, sono in grado di influenzare lo sviluppo psicomotorio in modo specifico. Le esperienze quotidiane vanno modificate e adattate man mano per venire incontro ai bisogni e alle abilità emergenti: nuove posizioni, nuove attrezzature o quelle vecchie usate in modo diverso, offerta di giocattoli, più variabilità sensoriale ed ambientale, graduale aumento nell’autonomia.

Quando le proposte dell’ambiente non rispettano le esigenze del bambino si presentano, infatti, piccoli disturbi dello sviluppo. Ad esempio, l’uso prolungato e preferenziale della sdraietta nella fase 4-6 mesi può ritardare l’acquisizione della postura seduta autonoma; l’utilizzo del box limita la maturazione di uno spostamento orizzontale e penalizza l’esplorazione autonoma dello spazio; il girello non solo è pericoloso e provoca vizi di posizione ai piedi ma, come il cammino con la mano dell’adulto, ostacola lo sviluppo dell’equilibrio e l’acquisizione del “saper cadere”, mettendo il bambino a rischio delle brutte cadute e ritardano il cammino autonomo.

Questa sezione del sito, quindi, sarà organizzata secondo le varie fasi di sviluppo. Troverete, per ogni fase, l’indicazione dei vari compiti evolutivi, di attività, oggetti e attrezzature indicate per sostenere l’acquisizione delle competenze e una serie di articoli di approfondimento.

Buona lettura!

About

La dott.ssa Stefania Manetti è pediatra di famiglia da circa 30 anni (Settembre 1986) a Piano di Sorrento, nonché referente regionale ACP e Nati per Leggere.

Lavora in gruppo con la dott.ssa Clelia Dilengite e il dott. Costantino Apicella, entrambi Pediatri di Libera Scelta.

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